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interactive storytelling

Definire l'Interactive Storytelling significa ricollegarsi innanzitutto alle riflessioni predigitali sulla presenza del lettore nel testo, da Borges a Eco: in questo modo è possibile rendersi conto della varietà e molteplicità delle diverse forme di interattività, e collocarle nell’universo narrativo contemporaneo.
L’Interactive Storytelling deriva dalla connessione di due componenti sempre più importanti sulla scena dei media digitali: Interactive e Storytelling, entrambi termini ombrello che coprono realtà molto diverse ma con molti punti di contatto.
Per quanto riguarda l'Interactive occorre innanzitutto distinguere l'interattività dall'interazione: quest'ultima è un rapporto che si stabilisce fra un soggetto umano e un altro soggetto umano, e che può attuarsi mediante diversi mezzi (faccia a faccia, posta, telefono, ecc.) tra cui anche il computer, che però in questo caso ha esclusivamente funzione trasmissiva, come nelle chat, nelle mail, negli scambi sui social network; l’interattività invece è un rapporto che si stabilisce fra un soggetto umano e un elaboratore, che in questo caso svolge una funzione non solo trasmissiva ma soprattutto elaborativa: il sistema riceve cioè un input dall’umano, lo rielabora (mediante un motore logico, un algoritmo, uno script, un programma, come vogliamo chiamarlo), e lo restituisce all’umano.
L’altra componente dell’Interactive Storytelling, lo Storytelling, sta emergendo sempre più sullo scenario culturale contemporaneo come strumento in grado di gestire la complessità. Ormai neanche i blogger più ingenui considerano la costruzione di storie semplicemente un “mettere gli eventi uno dietro l’altro”: la capacità interpretativa della mente, che consente di organizzare e spiegare il reale attraverso storie complesse, a volte solo possibili, a volte anche improbabili (vedi la fantascienza), prende avvio nell'antichità con la costruzione dei grandi miti fondativi, lo storyworld, e continua nella storia dell’umanità fino a trovare con la psicoanalisi un campo di applicazione apparentemente “altro” ma emblematico (i sogni), dove il racconto dimostra tutta la sua potenza creativa smontando e rimontando la realtà quotidiana proprio per esplorare e spiegare le dimensioni più profonde e nascoste della conoscenza.
L'Interactive Storytelling rappresenta quindi la convergenza fra il sapere antico di raccontare storie e le più moderne tecnologie.

Giulio Lughi è titolare dell'insegnamento di Interactive Storytelling presso il corso di laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei Media, e autore di un recente saggio dedicato specificatamente a questo tema: Interactive Storytelling, in S. Arcagni, I Media Digitali e l'Interazione Uomo-Macchina, Aracne, 2015.

tematiche particolari

Con riferimento all'Interactive Storytelling, Giulio Lughi si è occupato di diverse tematiche attinenti: